Come già ampiamente anticipato, Obama ha deciso di ricorre ad un Executive Order sulla cyber-security per provare a proteggere al meglio le infrastrutture critiche nazionali dagli attacchi provenienti dal cyber-spazio, aggirando così l’ostruzionismo nei confronti del "Cybersecurity Act 2012" più volte stigmatizzato dal Congresso americano.
Pochi giorni fa, la Commissione Europea e l’Alto Rappresentate per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton, hanno sottoposto al Consiglio e al Parlamento europeo la bozza di quella che può essere definita la prima cyber-security strategy dell’Unione Europea.
Kaspersky Lab, multinazionale russa leader nell’ambito della sicurezza IT, ha posto sotto i riflettori pubblici l’ennesima operazione di spionaggio elettronico, denominata “Red October”, avente come obiettivi privilegiati le informazioni riservate e classificate di governi, ambasciate, centri di ricerca e società operanti nel settore energetico, petrolifero e del gas. Fin qui, però, “niente di nuovo sotto il sole”.
Gli elementi che devono far riflettere, tuttavia, sono ben altri. Questa operazione di spionaggio, infatti, si stima essere in piedi da non meno di 5 anni, sembra essere tutt’ora in corso e per quanto è attualmente dato sapere, seppure i principali obiettivi paiono essere concentrati nell’est Europa e nell’Asia centrale, il grafico proposto da Kaspersky Lab evidenzia come siano ben 69 i Paesi colpiti in tutto il mondo, Italia compresa (con 5 attacchi andati a segno verso una o più Ambasciate).
La Casa Bianca punta a un Presidential Executive Order on Cybersecurity, che detti un primo framework di regole per ridurre i rischi per le infrastrutture critiche americane derivanti dal cyber-spazio.
As world leaders are now beginning to openly acknowledge, robust cyber security for the purposes of national protection cannot remain strictly defensive. But are governments at risk of breaking international law with the use of “cyber weapons”? Defence IQ asked Stefano Mele, a lawyer with the Carnelutti Studio Legale Associato in Milan, and renowned expert on the legal issues pertaining to information technology, communications, cyber terrorism and cyber security.